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Pori, rughette e texture: la pelle vera non ha bisogno di un filtro

Spoiler: Il fondotinta perfetto non cancella i pori, la pelle non è fatta di plastica e quel viso senza nemmeno una piega che vedi sui social potrebbe non esistere nemmeno nella realtà

Category:

make-up

Federica

Beauty Therapist

La pelle perfetta esiste. Ma forse non nel modo in cui pensi

Apri Instagram. Scorri qualche video beauty. Una ragazza applica il fondotinta e, nel giro di pochi secondi, la sua pelle diventa completamente uniforme

Niente pori. Niente rughette. Nessuna irregolarità

Sembra quasi che il prodotto abbia trasformato la pelle in una superficie di porcellana

Poi provi lo stesso fondotinta, magari utilizzando persino la stessa tecnica, e succede qualcosa di apparentemente inspiegabile: i pori si vedono ancora, il prodotto si deposita in qualche pieghetta e, osservandoti da vicino, riesci perfino a distinguere la texture della pelle

E allora arriva il dubbio: «Sto sbagliando qualcosa?»

Probabilmente no

Il problema è che, a forza di osservare immagini elaborate, illuminate alla perfezione e talvolta filtrate, abbiamo iniziato a considerare normale qualcosa che normale non è

Una pelle completamente priva di texture

Ma la pelle vera non è una superficie liscia e immobile. È un organo vivo, complesso, che cambia continuamente

E forse, prima di cercare il fondotinta miracoloso, dovremmo imparare a conoscerla un po' meglio

I pori non sono imperfezioni da cancellare

Cominciamo da uno dei protagonisti indiscussi delle nostre insicurezze beauty: i pori

Quante volte hai letto espressioni come «cancella i pori», «effetto pelle levigata» oppure «pori invisibili in un solo gesto»?

Sono promesse pubblicitarie efficaci, ma rischiano di creare aspettative poco realistiche

I pori che comunemente osserviamo sul viso sono principalmente le aperture dei follicoli piliferi, strutture associate alle ghiandole sebacee

Attraverso queste aperture il sebo raggiunge la superficie cutanea, contribuendo alla formazione del film lipidico che partecipa alla protezione della pelle

In altre parole, i pori non sono un difetto di fabbricazione

La loro visibilità varia da persona a persona e dipende da diversi fattori, tra cui genetica, produzione di sebo, caratteristiche della pelle ed età

Alcuni prodotti cosmetici possono attenuarne temporaneamente l'aspetto, per esempio attraverso ingredienti che assorbono il sebo o formule capaci di modificare il modo in cui la luce viene riflessa

Ma attenzione alla differenza tra rendere meno visibile ed eliminare

Un primer può creare un effetto ottico levigante. Un fondotinta può uniformare visivamente l'incarnato. Una cipria può ridurre la lucidità

Nessuno di questi prodotti, però, può cancellare anatomicamente i pori

E soprattutto, non dovrebbe essere questo il parametro con cui giudichiamo la qualità di un make-up

La texture è normale. Anche quando non ci piace

Avvicinati a uno specchio, possibilmente con una buona illuminazione

Probabilmente noterai piccole irregolarità, linee sottili, follicoli, zone più lucide e altre leggermente più secche

Congratulazioni: hai una pelle

La superficie cutanea presenta naturalmente una trama fatta di minuscoli solchi, rilievi e aperture follicolari

Queste caratteristiche non sono necessariamente il segnale di un problema dermatologico o di una skincare sbagliata

Sono parte della sua struttura

Naturalmente, alcune condizioni possono accentuare la texture: disidratazione dello strato corneo, accumulo di cellule superficiali, acne, cicatrici o alterazioni della barriera cutanea

Ma anche una pelle sana e ben curata mantiene una propria trama

Ed è qui che entra in gioco un concetto importante: uniformare non significa appiattire

Un make-up ben realizzato può migliorare l'aspetto dell'incarnato, armonizzare le discromie e valorizzare i lineamenti senza trasformare il viso in una superficie artificiale

La differenza è sottile, ma fondamentale

Perché quando iniziamo a considerare ogni minima irregolarità come qualcosa da correggere, rischiamo di inseguire un risultato che nessun prodotto può garantire nella vita reale

Perché il fondotinta si vede sulla pelle?

Arriviamo alla domanda che tormenta tantissime appassionate di make-up

«Perché sulle altre il fondotinta sembra invisibile, mentre su di me si nota?»

La risposta coinvolge diversi fattori

Il fondotinta è una formulazione cosmetica composta da pigmenti e altri ingredienti distribuiti in una base che può contenere acqua, oli, siliconi o differenti combinazioni di sostanze

Quando viene applicato, forma un deposito sulla superficie cutanea

Questo deposito interagisce inevitabilmente con la texture sottostante

Se la pelle presenta zone secche o desquamate, alcuni prodotti possono evidenziarle. Se produce molto sebo, il make-up può perdere uniformità durante la giornata

Anche la quantità di prodotto ha un ruolo importante

Stratificare continuamente il fondotinta nel tentativo di nascondere ogni dettaglio può rendere il risultato più visibile, soprattutto nelle aree del viso soggette a movimento

Pensiamo al contorno occhi, alle pieghe nasolabiali o alla fronte

Ogni volta che sorridiamo, parliamo o cambiamo espressione, la pelle si muove. Il prodotto depositato sulla sua superficie deve adattarsi a questi movimenti

Ecco perché può capitare che una piccola quantità di fondotinta o correttore si accumuli nelle linee d'espressione

Non significa automaticamente che il prodotto sia scadente o che l'applicazione sia stata eseguita male

Significa che stiamo applicando un cosmetico su un tessuto biologico, non su un foglio perfettamente liscio

Il segreto dei make-up perfetti sui social

Facciamo un piccolo esperimento mentale

Immagina di fotografare lo stesso viso in due condizioni differenti

Nella prima utilizzi una luce morbida e diffusa, posizionata frontalmente. Nella seconda una luce laterale intensa, capace di evidenziare ogni piccolo rilievo

La pelle è identica

Il make-up è identico

Eppure, nelle due fotografie, il risultato potrebbe apparire completamente diverso

Questo accade perché l'illuminazione influenza il modo in cui percepiamo volumi, ombre e irregolarità

Una luce diffusa tende ad attenuare visivamente alcuni dettagli della texture. Una luce radente può renderli molto più evidenti

Aggiungiamo poi la qualità della fotocamera, l'esposizione, la distanza di ripresa e l'eventuale postproduzione

Il risultato?

Due immagini della stessa pelle possono raccontare storie completamente differenti

E non abbiamo ancora parlato dei filtri

Gli strumenti digitali di ritocco possono attenuare pori, rughette, discromie e altri dettagli, fino a creare un'immagine che si allontana sensibilmente dall'aspetto reale della pelle

Questo non significa che ogni fotografia beauty sia ritoccata o che utilizzare un filtro sia necessariamente sbagliato

Il problema nasce quando un'immagine modificata diventa il parametro con cui giudichiamo il nostro viso allo specchio

Perché nessuna tecnica di make-up può replicare perfettamente un effetto digitale che modifica direttamente i pixel di un'immagine

Tre falsi miti sul make-up che possiamo finalmente dimenticare

«Se il fondotinta è di qualità, non deve vedersi nemmeno da vicino»

Non necessariamente

Un prodotto di buona qualità può offrire una resa estetica eccellente, ma la sua visibilità dipende anche dalla coprenza, dalla formula, dalla quantità applicata, dalle caratteristiche della pelle e dalle condizioni di osservazione

Un fondotinta ad alta coprenza, per esempio, può risultare più evidente di uno leggero senza che questo lo renda un prodotto peggiore

La qualità non coincide automaticamente con l'invisibilità

«Con abbastanza primer posso cancellare qualsiasi texture»

I primer possono migliorare temporaneamente l'aspetto della superficie cutanea e facilitare l'applicazione del make-up

Alcune formule offrono un effetto ottico levigante, altre contribuiscono a controllare la lucidità o a migliorare la distribuzione dei prodotti successivi

Ma non possono eliminare rughe, cicatrici o pori

Il loro effetto è cosmetico e temporaneo, non una modifica permanente della struttura della pelle

«Se il correttore entra nelle pieghette, significa che ho sbagliato applicazione»

Non sempre

Le linee d'espressione sono zone dinamiche, continuamente coinvolte nei movimenti del viso

La scelta della formula, la quantità utilizzata e la tecnica di applicazione possono ridurre l'accumulo del prodotto, ma non garantiscono che rimanga completamente immobile per tutta la giornata

Anche il make-up più curato può cambiare aspetto con il passare delle ore

E questo non lo rende automaticamente un fallimento

Il consiglio di Fede: sei umana e va bene così!

Se dovessi darti un solo consiglio per migliorare il rapporto con il tuo make-up, sarebbe questo: smetti di giudicarlo osservandoti a cinque centimetri dallo specchio

Nella vita quotidiana nessuno guarda il tuo viso con l'ingrandimento di una fotocamera macro

Quando realizzo un make-up, per me è importante considerare il risultato nel suo insieme: l'armonia del viso, la resa dei prodotti, la luce e soprattutto il modo in cui la persona si sente

Non inseguire necessariamente la coprenza massima

Spesso lavorare con strati sottili, scegliere formule adatte alla propria pelle e applicare il prodotto soltanto dove serve permette di ottenere un risultato più equilibrato

Presta attenzione anche alla preparazione della pelle: una detersione delicata, un'idratazione adeguata e il tempo necessario affinché i prodotti skincare si assestino possono favorire una migliore applicazione del make-up

E soprattutto, ricordati che non esiste una tecnica universale perfetta per ogni viso

Quello che funziona magnificamente su una pelle potrebbe non offrire lo stesso risultato su un'altra

Il make-up professionale non consiste nel riprodurre una formula identica su tutte, ma nel comprendere le caratteristiche individuali e valorizzarle

Perché il trucco dovrebbe essere uno strumento di espressione, non una continua battaglia contro la nostra anatomia

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