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Cuticole: quelle piccole protagoniste che tutti vogliono eliminare (ma che hanno una funzione)

Spoiler: Non tutto quello che sembra pelle in eccesso dovrebbe essere rimosso. E no, una manicure impeccabile non si misura dalla quantità di pelle eliminata

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NAILS

Federica

Beauty Therapist

Alzi la mano chi, almeno una volta, ha osservato una manicure appena terminata pensando: «Wow, guarda quanto è pulito il girocuticole!»

Contorni perfetti, prodotto applicato vicino alla base dell'unghia e nemmeno una pellicina fuori posto. Una soddisfazione visiva, soprattutto nell'epoca delle fotografie macro e dei video in cui ogni dettaglio viene ingrandito fino all'inverosimile.

Ma c'è una domanda che raramente ci facciamo: quella pelle che cerchiamo così ostinatamente di eliminare è davvero tutta superflua?

La risposta è no.

Anzi, alcune delle strutture che circondano l'unghia svolgono una funzione protettiva fondamentale. E confonderle con semplici residui da rimuovere può trasformare un trattamento estetico in un problema.

Per capirlo, dobbiamo fare un piccolo viaggio nell'anatomia dell'unghia. Promesso: niente lezioni universitarie interminabili, solo qualche informazione che potrebbe cambiare il modo in cui guardi la tua prossima manicure.

Cuticola ed eponichio: due nomi, due strutture diverse

Cominciamo con una precisazione: nel linguaggio comune chiamiamo cuticole praticamente tutta la pelle che circonda la base dell'unghia.

Dal punto di vista anatomico, però, la situazione è un po' più interessante.

La cuticola è un sottile strato di cellule cheratinizzate, non vitali, che aderisce alla superficie della lamina ungueale in prossimità della sua origine.

L'eponichio, invece, è una porzione di tessuto epiteliale vivente situata nella parte inferiore della piega ungueale prossimale, cioè quella struttura di pelle dalla quale vediamo emergere l'unghia.

È proprio da questa regione che si forma la cuticola.

La distinzione è importante perché stiamo parlando di tessuti con caratteristiche differenti: uno è costituito da cellule superficiali cheratinizzate, l'altro è tessuto vivente.

Attenzione, però: il fatto che la cuticola sia composta da cellule non vitali non significa che sia inutile o che debba essere eliminata completamente.

Ed è qui che arriva la parte interessante.

Una barriera invisibile che lavora per te

Immagina la zona alla base dell'unghia come l'ingresso di una casa.

La lamina ungueale cresce a partire dalla matrice, una struttura situata in gran parte al di sotto della piega ungueale prossimale. È una regione delicata, fondamentale per la formazione dell'unghia.

La cuticola contribuisce a sigillare lo spazio tra la lamina e la piega ungueale, creando una barriera che limita l'ingresso di acqua, sostanze irritanti e microrganismi.

In pratica, è una piccola guarnizione biologica.

E come succede con qualsiasi guarnizione, comprometterne l'integrità può rendere meno efficace la protezione.

Quando questa barriera viene danneggiata attraverso manipolazioni aggressive, tagli o traumi ripetuti, la zona può diventare più vulnerabile a irritazioni e infezioni.

Una delle possibili conseguenze è la paronichia, un'infiammazione dei tessuti che circondano l'unghia, talvolta associata a un'infezione.

Rossore, gonfiore, dolore e sensibilità non sono dettagli estetici da ignorare: sono segnali che meritano attenzione.

Insomma, quella sottilissima pellicina che spesso consideriamo un fastidio ha un compito decisamente più importante di quanto sembri.

Quando la manicure diventa una questione di millimetri

Negli ultimi anni, la ricerca di un girocuticole estremamente definito ha contribuito alla diffusione di tecniche di manicure sempre più precise.

Frese, punte diamantate, forbicine e altri strumenti consentono di lavorare su dettagli molto piccoli.

Ma la precisione di uno strumento non rende automaticamente sicuro il suo utilizzo.

La vera differenza è nella conoscenza anatomica, nella capacità di riconoscere i tessuti e, soprattutto, nel sapere quando fermarsi.

Lavorare troppo in profondità, esercitare pressioni eccessive o confondere la pelle vitale con materiale cheratinizzato superficiale può provocare microlesioni, sanguinamento e alterazioni della barriera protettiva.

E no, il sanguinamento non è un passaggio normale per ottenere una manicure più pulita.

Un risultato esteticamente impeccabile non dovrebbe richiedere il sacrificio dell'integrità della pelle.

Le raccomandazioni dermatologiche, infatti, sconsigliano di tagliare o spingere indietro le cuticole proprio per il rischio di compromettere questa protezione naturale.

Questo non significa rinunciare alla cura estetica delle unghie. Significa ricordare che la preparazione professionale deve rispettare i limiti anatomici e non trasformare la rimozione della pelle in un obiettivo.

Tre falsi miti sulle cuticole che possiamo finalmente archiviare

«Più cuticole elimino, più la manicure durerà.»

Non proprio.

Una corretta preparazione della lamina è importante per l'adesione dei prodotti, ma la durata di un trattamento dipende da numerosi fattori: caratteristiche dell'unghia, preparazione, compatibilità e corretta applicazione dei materiali, struttura e abitudini quotidiane.

Rimuovere aggressivamente i tessuti protettivi non è una scorciatoia per ottenere una maggiore durata.

«Se non fanno male, significa che non sto danneggiando nulla.»

Anche questo è un ragionamento rischioso.

L'assenza di dolore non dimostra che una procedura sia priva di conseguenze. Piccole alterazioni della barriera cutanea possono non essere immediatamente evidenti.

Il comfort è importante, ma non può sostituire una corretta valutazione dei tessuti.

«Le cuticole sono pelle morta, quindi non servono a niente.»

Questo è probabilmente l'equivoco più diffuso.

Le cellule cheratinizzate non vitali possono svolgere funzioni essenziali. Basta pensare allo strato corneo della nostra pelle, che rappresenta una parte fondamentale della barriera cutanea.

La cuticola non fa eccezione: anche se costituita da cellule non vitali, partecipa alla protezione dell'apparato ungueale.

Morale della storia? Non tutto ciò che è biologicamente non vitale è automaticamente superfluo.

Il consiglio di Fede: pulizia senza esagerare

Se c'è una cosa che vorrei cambiare nel modo in cui osserviamo una manicure, è proprio l'idea che più pelle viene eliminata, migliore sia il risultato.

Una bella manicure dovrebbe valorizzare l'unghia, non mettere alla prova la resistenza della pelle che la circonda.

Il mio consiglio è semplice: non cercare di tagliare o strappare le pellicine da sola e non considerare normale un trattamento che provoca dolore, ferite o sanguinamento.

Prenditi cura della zona periungueale con un'idratazione regolare, utilizzando una crema mani o un prodotto emolliente adatto. Una pelle ben curata è generalmente più confortevole e meno soggetta a secchezza e screpolature.

E se noti rossore persistente, gonfiore, dolore o alterazioni insolite, evita ulteriori manipolazioni e rivolgiti a un medico o a un dermatologo.

Ricorda: una professionista preparata non è quella che rimuove di più, ma quella che conosce ciò su cui sta lavorando e ne rispetta i limiti.

E tu, prima di leggere questo articolo, conoscevi davvero la differenza tra cuticola ed eponichio?

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