Unghie che parlano: come riconoscere le patologie più comuni e gestirle in sicurezza
Spoiler: Le unghie e la pelle di mani e piedi non mentono. Cambiamenti di colore, forma o consistenza spesso indicano qualcosa di più di un semplice inestetismo
Quante volte hai osservato un’unghia che cambia colore, si solleva o presenta irregolarità e ti sei chiesta se fosse solo un problema estetico o qualcosa che richiede maggiore attenzione? È una domanda che si pongono molte clienti e molte professioniste
Le unghie riflettono abitudini, traumi, condizioni ambientali e, in alcuni casi, segnali più profondi. In questo articolo troverai una panoramica chiara e professionale sull’anatomia dell’unghia, sulle alterazioni più comuni di colorito e struttura, e soprattutto sulle patologie principali di mani, piedi e unghie
✿ Anatomia dell’unghia: le parti fondamentali
L’unghia è una struttura cheratinizzata che protegge la falange distale delle dita (punta). Le sue componenti principali sono:
Lamina ungueale: la porzione dura e visibile, composta da cheratina compatta
Letto ungueale: il tessuto sottostante, ricco di vasi sanguigni, responsabile del colorito roseo sano
Matrice: la zona germinativa in cui avviene la produzione dell’unghia, situata sotto la cuticola
Radice: la porzione prossimale dell’unghia
Lunula: la piccola area bianca a forma di mezzaluna visibile alla base
Cuticola: la piega cheratinizzata che sigilla la base e protegge la matrice
Bordo libero: la porzione distale che sporge dalla falange
Iponichio: il tessuto epiteliale sotto il bordo libero
Valli ungueali e peronichio: le pieghe cutanee laterali e prossimali
Piega sottoungueale: la piega situata inferiormente al bordo libero
Le unghie crescono mediamente tra i 2 e i 4,5 mm al mese. La velocità varia in base a fattori ormonali, stagionali e individuali: è generalmente più rapida negli uomini, durante la gravidanza e in estate, mentre risulta più lenta nelle donne, in inverno e nei primi mesi di vita del neonato.
✿ Alterazioni del colorito dell’unghia
Un colorito roseo uniforme indica una buona vascolarizzazione del letto ungueale. Le variazioni più frequenti includono:
Colorito rossastro: si osserva spesso in seguito a rimozioni aggressive della ricostruzione, che possono irritare il letto ungueale e indebolire la lamina. Il colorito tende a normalizzarsi con il riposo e una cura delicata
Colorito bluastro: quando interessa tutte le unghie può essere correlato a disturbi circolatori periferici. Se compare su una singola unghia è quasi sempre conseguenza di un trauma meccanico. In entrambi i casi è opportuno monitorare la persistenza del sintomo
Colorito giallastro: può derivare dall’assorbimento di pigmenti da smalti privi di base protettiva, dal fumo di sigaretta o da processi infettivi fungini. Quando si accompagna a ispessimento e sbriciolamento suggerisce una possibile onicomicosi
Macchie scure, grigio o marrone: queste alterazioni sono frequenti in soggetti esposti a tinte coloranti (ad esempio parrucchiere) o legate a irregolarità nella produzione di melanina. In presenza di macchie nuove o in evoluzione è prudente un controllo specialistico
Colorito verdastro: tipico delle infezioni da Pseudomonas aeruginosa (Green Nail Syndrome), favorito da onicolisi o da ambienti umidi sotto la ricostruzione. Il pigmento verde è prodotto dal batterio stesso
Macchie o aree biancastre: possono corrispondere a separazioni interne alla lamina o a un assottigliamento eccessivo dovuto a limature aggressive. In questi casi è fondamentale ridurre la manipolazione meccanica e permettere la ricrescita naturale
✿ Alterazioni di rilievo e struttura dell’unghia
Righe verticali: rappresentano una delle alterazioni più comuni legate all’invecchiamento della matrice ungueale. Possono accentuarsi in presenza di traumi ripetuti o carenze nutrizionali. Generalmente non richiedono interventi specifici oltre a una buona idratazione
Buche o fosse: queste depressioni superficiali possono derivare da traumi, da condizioni dermatologiche come la psoriasi o da un uso improprio della fresa. Una limatura delicata e il rispetto dei tempi di ricrescita contribuiscono a migliorare l’aspetto
Onicolisi: il distacco della lamina dal letto ungueale è quasi sempre conseguenza di traumi meccanici ripetuti. La porzione sollevata diventa bianca o giallastra e può costituire un ambiente favorevole a infezioni secondarie. È importante evitare di tirare la parte distaccata e mantenere la zona asciutta
✿ Patologie della pelle di mani e piedi
Geloni: lesioni infiammatorie cutanee scatenate da esposizione a freddo e umidità. Si manifestano con eritema, gonfiore e dolore. La prevenzione si basa sul mantenimento di mani e piedi asciutti e adeguatamente protetti
Sindrome di Raynaud: disturbo vascolare caratterizzato da episodi di vasospasmo che determinano cambiamenti di colore delle estremità digitali (bianco, blu, rosso). Gli episodi sono spesso provocati da freddo o stress. In caso di frequenza elevata è indicata una valutazione specialistica
Ipercheratosi: ispessimento reattivo dello strato corneo dovuto a sfregamento meccanico ripetuto. Si presenta come aree di pelle dura e ispessita, frequentemente localizzate su talloni o punti di pressione. Una limatura professionale e l’idratazione costante ne migliorano l’aspetto
Ragadi: screpolature profonde dello strato corneo che possono sanguinare e infettarsi. Sono favorite da secchezza cutanea estrema o da infezioni fungine. Richiedono idratazione intensiva e, quando profonde, attenzione podologica
Eczema disidrosico: è una forma di dermatite cronica ricorrente caratterizzata da eruzioni di piccole vescicole profonde e molto pruriginose su palmi, lati delle dita e piante dei piedi. Le cause non sono del tutto note, ma spesso coinvolgono stress, irritanti da contatto, umidità o sudorazione eccessiva. Non è contagioso. Dopo le vescicole si verifica desquamazione e possibile formazione di ragadi. In fase acuta è preferibile evitare trattamenti occlusivi e consigliare una valutazione dermatologica
Eczema atopico: è la forma più comune di eczema, una malattia infiammatoria cronica con forte componente genetica e alterazione della barriera cutanea. Si manifesta con pelle secca, arrossata e prurito intenso, spesso su pieghe dei gomiti, ginocchia, collo e mani. È influenzato da allergeni, stress e irritanti ambientali. Può presentare vescicole e lichenificazione nelle forme croniche. In presenza di riacutizzazioni è consigliabile il parere dermatologico
Iperidrosi: condizione caratterizzata da sudorazione eccessiva e incontrollata di mani o piedi, non correlata esclusivamente alla temperatura ambientale. Deriva da un’iperattività delle ghiandole sudoripare e crea un microambiente favorevole allo sviluppo di infezioni. La gestione include prodotti antitraspiranti e, nei casi più marcati, approcci medici specifici
Verruche: lesioni cutanee causate dal virus del papilloma umano (HPV). Sono contagiose e possono localizzarsi su piedi o intorno alle unghie. Si presentano come escrescenze ruvide e dure. Il trattamento è di competenza medica
Onicomicosi: infezione fungina della lamina e del letto ungueale, causata prevalentemente da dermatofiti. Si manifesta con ispessimento, ingiallimento, sbriciolamento e onicolisi progressiva. È una condizione di esclusiva competenza medica
Onicofagia: l’abitudine di rosicchiare le unghie e la pelle periungueale indebolisce progressivamente la lamina e favorisce microtraumi e infezioni secondarie. Il miglioramento avviene gradualmente attraverso una cura costante e tecniche di sostituzione dell’abitudine
Perionissi piogenica: il famoso "giro dita" ossia un'infezione della piega ungueale, generalmente batterica, che si presenta con gonfiore, eritema e possibile formazione di pus. Può insorgere dopo microlesioni da manicure o traumi. Richiede sospensione dei trattamenti e, nei casi persistenti, valutazione medica
✿ Il consiglio di Fede: osservare con consapevolezza
Le unghie e la pelle di mani e piedi inviano segnali continui. Imparare a interpretarli con competenza permette di lavorare con maggiore sicurezza e di offrire alle clienti un servizio più attento e professionale
Non è necessario essere medici per riconoscere le alterazioni principali. Basta osservare con attenzione, spiegare con chiarezza e, quando è opportuno, indirizzare verso il professionista sanitario giusto. Questo è ciò che distingue una vera professionista
Ora hai gli strumenti per leggere meglio le unghie e per gestire con sicurezza le situazioni più comuni. Le tue clienti apprezzeranno questa attenzione
Federica
