Gel, Polygel e Acrygel: facciamo chiarezza una volta per tutte
Spoiler: Non sono la stessa cosa, anche se spesso vengono confusi. Ecco le differenze reali di composizione, consistenza, lavorazione e utilizzo, spiegate in modo semplice e tecnico allo stesso tempo
Nel mondo della ricostruzione e del rinforzo unghie si sentono continuamente tre nomi: gel, polygel e acrygel. Molte professioniste (e molte clienti) li usano quasi come sinonimi. In realtà non lo sono del tutto, e capire le differenze aiuta a scegliere il materiale giusto per ogni situazione
Facciamo chiarezza senza complicare troppo le cose
✿ Il Gel tradizionale (Builder Gel / UV-LED Gel)
Il gel è il sistema più classico e diffuso
Come è fatto: è una resina fotoindurente composta principalmente da monomeri e oligomeri + fotoiniziatori. Si indurisce solo quando viene esposto alla luce UV o LED
Come si comporta
Consistenza da fluida a medio-viscosa
Spesso autolivellante
Si stende con il pennello
Può colare se è troppo liquido o se la temperatura ambiente è alta
Punti di forza
Flessibile e confortevole sull’unghia naturale
Buono per rinforzo e allungamenti medi
Ampia scelta di densità (dal bottle gel al builder più denso)
Facile da limare
Limiti
Meno resistenza strutturale rispetto agli ibridi e all’acrilico
Richiede più attenzione durante la stesura per evitare colature
Su unghie molto deboli o per lunghezze importanti può non essere sufficiente da solo
È il materiale più “gentile” e versatile per chi cerca un risultato naturale e un buon equilibrio tra resistenza e flessibilità
✿ Polygel e Acrygel: sono la stessa cosa?
Qui nasce la confusione più grande.
Polygel è nato come nome commerciale (brevettato da un brand americano¹). Con il tempo è diventato un termine generico. Acrygel (o Acrigel) è il nome usato da molti altri brand per indicare sostanzialmente lo stesso tipo di prodotto: un ibrido tra gel e acrilico
Nella pratica quotidiana, quindi, polygel e acrygel sono quasi sempre la stessa categoria di materiale. Le differenze reali non stanno nel nome, ma nella formulazione specifica di ogni brand (più denso, più morbido, più elastico, ecc.)
Come è fatto: contiene polimeri acrilici (che danno struttura e resistenza) + componenti tipici del gel + fotoiniziatori. Si presenta come una pasta densa e modellabile. Non cola. Si lavora con un pennello leggermente inumidito in una soluzione slip (cleaner, alcol o liquido dedicato)
Come si comporta
Consistenza pastosa (tipo plastilina morbida)
Si può lavorare con calma su più unghie prima di polimerizzare
Non cola
Polimerizza in lampada UV/LED
Più leggero dell’acrilico tradizionale e più resistente del gel classico
Punti di forza
Ottimo controllo della forma
Ideale per allungamenti e strutture
Quasi inodore
Buona resistenza agli urti
Adatto sia a dual form che a cartina
Limiti
Richiede una tecnica diversa rispetto al gel (non si stende, si “modella”)
La limatura è un po’ più impegnativa rispetto a un gel morbido
✿ Esiste anche il “Light” o “Liquid” Acrygel/Polygel
Negli ultimi anni sono nate versioni più fluide di questi ibridi (spesso chiamate Light Acrygel o Liquid Polygel).
Hanno una percentuale alta di copolimero acrilico (intorno al 60-80%) unita a componenti tipici delle basi. Sono pensati soprattutto per rinforzo e copertura dell’unghia naturale, non per strutture importanti. Si lavorano più simili a un gel denso e spesso non richiedono slip solution.
Sono un ottimo compromesso quando si vuole più resistenza del gel classico senza arrivare alla densità di un polygel/acrygel tradizionale.
✿ Tabella riassuntiva
| Gel tradizionale | Polygel / Acrygel classico | Light / Liquid Acrygel |
|---|---|---|---|
Consistenza | Fluida / media | Pastosa, non cola | Media-densa |
Self-leveling | Alto | Basso / assente | Medio |
Resistenza | Media | Alta | Media-alta |
Flessibilità | Alta | Media-alta | Buona |
Ideale per | Rinforzo, allungamenti medi | Strutture e allungamenti | Rinforzo e copertura |
Difficoltà | Media | Media-alta | Media |
Odore | Quasi assente | Quasi assente | Quasi assente |
✿ Il consiglio di Fede: acquista, prova e impara
Non esiste il materiale “migliore in assoluto”. Esiste il materiale più adatto a:
il tipo di unghia della cliente
il risultato estetico e strutturale che vuoi ottenere
il tuo modo di lavorare
Il gel resta eccellente per chi ama la flessibilità e il risultato naturale. Il polygel/acrygel classico è perfetto quando serve controllo e resistenza. Le versioni light sono ideali quando vuoi un rinforzo più solido del gel tradizionale senza passare a una pasta densa
Conoscere queste differenze non serve solo a scegliere il prodotto giusto. Serve a spiegare alla cliente perché stai usando un materiale piuttosto che un altro, e a lavorare con più consapevolezza e sicurezza
Federica
¹ Il nome Polygel è stato registrato come marchio e lanciato commercialmente dal brand americano Gelish, appartenente a Nail Alliance, LLC (precedentemente Hand & Nail Harmony, Inc.).
Il fondatore è Danny Haile. Il marchio POLYGEL è stato registrato negli Stati Uniti nel 2017 (domanda depositata nel 2016) proprio per la linea di prodotti ibridi gel-acrilico
